Alessandro Palatresi

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BANDIERE E LEONARDO

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XXIV TROFEO ISABELLA DE MEDICI

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XI TORNEO INDOOR Città di Cerreto Guidi

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BANDIERE E LEONARDO

L' Associazione Storico Culturale Caracosta, in collaborazione con i Comuni di Vinci e Cerreto Guidi, per rendere omaggio a Leonardo da Vinci in occasione delle Celebrazioni per i 500 anni
dalla morte, organizza un evento nella Città del Genio.

Bandiere e Leonardo

Si tratta di un Corteo Storico formato da sette Gruppi di Musici e Sbandieratori che accompagneranno il Maestro dando prova della loro abilità, creando diverse coreografie, anche di insieme, allietando, al suono di tamburi e chiarine, chi si troverà a passeggiare in un giorno di festa per le vie di Vinci. Inizio ore 10,00 da Piazza della Libertà.
Tre di questi Gruppi provengono dalla vicina Cerreto Guidi: Le Fiamme di Caracosta, la Contrada di Porta Fiorentina e quella di Porta Santa Maria al Pozzolo; altri tre da Fucecchio: la Nobile
Contrada di Sant'Andrea, la Contrada di San Pierino e la Contrada Capitana Porta Raimonda; infine da Firenze gli Sbandieratori della Signoria.

Quale sia il nesso fra la Bandiera e Leonardo? Ve ne sono almeno due.

Per tutta la vita Leonardo sogna di volare: lo attestano i numerosi studi e disegni sul volo degli uccelli e sulle ali, la progettazione di macchine volanti ed di un primo prototipo di paracadute - una struttura piramidale rivestita di tela di lino inamidata per renderla impermeabile all'aria.

La Bandiera non è altro che una semplice asta piombata (di legno o carbonio), inserita in un telo...ma se si pensa che il modo con cui essa cade nelle mani dell' alfiere, dopo aver effettuato un lancio, dipende dal suo peso, dovuto ai diversi materiali che la compongono, e alle forze che su di essa agiscono durante il volo, in base alla tecnica usata, allora anche per essa si può parlare di studi aerodinamici.

Benché Leonardo consideri la guerra “pazzia bestialissima”, dedica parte cospicua dei suoi studi alla progettazione di armi e macchine belliche: cannoni, spingarde, bombarde, balestre multiple, carri falcianti, carri armati e perfino un sottomarino.

Ed è proprio l' ambito militare che lega i protagonisti di questa manifestazione.


La Bandiera ha da sempre identificato in modo certo, attraverso stemmi, elementi grafici e colori, una famiglia, un gruppo di persone o un' istituzione: si entra nell'ambito dell'araldica.
Durante una battaglia, oltre ad avere questo compito, la bandiera veniva usata anche come mezzo di comunicazione, punto di riferimento, per far spostare i vari reparti dell'esercito, associata a suoni ben precisi.

All’alfiere si richiedevano capacità speciali, oltre che una particolare destrezza nell’uso delle armi, notevoli doti atletiche, acrobatiche, di potenza fisica, d’astuzia e, soprattutto, coraggio. Tra i "giuochi militari" fu sempre considerato il più nobile e quello che richiedeva maggior perizia esecutiva.


A tal proposito possiamo citare il trattato del 1638 di Francesco Ferdinando Alfieri, Maestro d'Armi dell' Accademia Delia in Padova, nel quale illustra, con una serie di raffigurazioni e
didascalie, la "mirabile Arte del maneggio della bandiera con la difesa della spada".


Nelle varie epoche, specialmente nell'Europa Occidentale, ogni corteo civile o religioso, i tornei, le giostre e i palii furono caratterizzati dal "giuoco" di variopinte bandiere.

Tutto questo patrimonio espressivo, viene ereditato oggi dalla moderna figura dello sbandieratore che diventa il depositario, protagonista più atteso negli eventi spettacolari prodotti dalle innumerevoli rievocazioni storiche, nate proprio con l'intento di recuperare in termini etici ed estetici la memoria storica di specifici territori.

Andrea Di Lucia


Scritto da: Ale86 il 30/5/19 - Commenti: 0


XXIV TROFEO ISABELLA DE MEDICI

L’Associazione Storico Culturale Caracosta, in collaborazione con la F.I.Sb. e col Patrocinio del Comune di Cerreto Guidi organizza il

XXIV° TROFEO ISABELLA DE' MEDICI

trofeoIsabella2019

per le specialità di singolo, coppia e piccola squadra under 15 e Singolo, Coppia, Piccola e Grande Squadra, Musici( in Piccola e Grande Squadra)assoluti .

Tale manifestazione si svolgerà in data Domenica 9 Giugno 2019 a Cerreto Guidi presso Piazza Saint Marcel.

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport Don Vinicio Vivaldi di San Miniato Basso – zona stazione (Campo Gara 22 X 28 mt)

PROGRAMMA

Ore    9.15 Arrivo dei gruppi e disbrigo pratiche burocratiche

Ore  10.15 Cerimonia Inaugurale e saluto delle Autorità

                 Inizio Gare: Assoluti : Singolo, Coppia, Piccola Squadra con musici,

                 Grande Squadra con musici

Ore  13.30 Pausa Pranzo

Ore  15,00 Cerimonia di Premiazione e chiusura Manifestazione

 

PREMI_ASSEGNATI: (secondo il vigente regolamento F.I.Sb)

  • 1°  Classificato per ogni specialità tradizionale

  • XXIV° Trofeo Isabella De’ Medici (combinata fra assoluti-considerando miglior singolo e miglior coppia per Gruppo)

  • XV° Premio Musici in ricordo di Alessandro Palatresi

 

Gruppi partecipanti

Gruppo Storico Sbandieratori Città di Volterra

Rione Giallo – Faenza

Gruppo Sbandieratori e Musici Terre Sabaude - Alba

Gruppo Storico Musici e Sbandieratori Le Fiamme di Caracosta - Cerreto Guidi

Associazione sbandieratori di tradizione Astigiana – A.S.T.A.

 

 In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport Piazza  Don Vinicio Vivaldi di San Miniato Basso – zona stazione (Campo Gara 22 X 28 mt)

 

E' possibile, nel pomeriggio, visitare gratuitamente la Villa Medicea di Cerreto Guidi, patrimonio dell’Unesco.


Per ulteriori informazioni:

Alessandro 339 4984856 Andrea 333-3738941

Consultate il sito www.caracosta.it sul quale verranno di volta in volta aggiunte tutte le novità.

Con la speranza di averVi nostri ospiti Vi porgiamo i nostri più cari saluti.

 

Il Comitato Organizzatore


Scritto da: Ale86 il 30/5/19 - Commenti: 0


La contrada

La contrada Porta Caracosta prende il nome dalla porta di meridione dell'antico borgo di Cerreto da cui si accedeva al luogo detto "Chiaracosta".
La bandiera è costituita da uno stemma mediceo in campo bianconero poichè il suo territorio è dominato dalla grandiosa mole della Villa, antica dimora estiva e di caccia della famiglia Medici di Firenze, e dai Ponti Medicei. La contrada Caracosta, con i suoi tenaci combattenti, vanta un albo d'oro da fare invidia: ha vinto nove edizioni del Palio del Cerro e quindici edizioni del Palio dei Ragazzi. Inoltre ha ottenuto numerosi altri riconoscimenti, tra i quali emerge il premio assegnato nel 1970 per "La contrada più bella". Negli ultimi anni Caracosta ha dato nuovo impulso al Palio del Cerro con la costituzione di un gruppo di musici e sbandieratori "le Fiamme di Caracosta" che dal giugno del 1993 animano le sfilate storiche del Settembre Cerretese. Oggi questo gruppo, a prezzo di estenuanti sacrifici, non rappresenta soltanto uno dei numerosi elementi del Palio del Cerro, ma vive ormai di luce propria, è conosciuto, apprezzato e chiamato ad esibirsi in numerose località d'Italia e d'Europa. I giovani bandierai, nel segno della vera amicizia che li unisce, cercano, con i loro vessilli, di lanciare un messaggio di libertà, amore, fraternità e di sviluppare e diffondere gli antichi giuochi e sport della bandiera.

  • descriptionVilla Ferdinanda
  • descriptionIrriducibili
  • descriptionCopparo
  • descriptionPalio - Bigongia

La storia degli sbandieratori

Gli Sbandieratori nacquero alla fine del 1400 come "segnalatori" durante le numerose guerre: a ttraverso lanci e sventolii dei vessilli, secondo un codice ben preciso, avevano il compito di comunicare con i propri reparti indicando, in questo modo, l’attimo più propizio per l’attacco, i movimenti da effettuare con le truppe e le fasi salienti della battaglia. Il maneggio delle bandiere era affidato a bravi militi che si impegnavano a difendere le proprie insegne sino alla morte, poiché preziosi erano i valori


Sei il visitatore numero: 206

rappresentati da quel drappo. Il telo della bandiera era realizzato con una striscia di stoffa o di pelle in diversi e molteplici colori, in modo tale che gli sbandieratori potessero essere riconosciuti dalle proprie truppe. Nelle Accademie Militari e nei Collegi di Educazione Militare veniva insegnata l’arte di sventolar la bandiera, poiché i Signori d’Italia consideravano quest'arte utile al

mantenimento del proprio potere. In seguito, nel Seicento, i giuochi di bandiere erano frequenti presso le Corti dei grandi Principi Italiani, come intrattenimento di dame e cavalieri.